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politica interna
Un problema forse c'è...
4 novembre 2013
Siamo seri dai, un problema di credibilità nei confronti della Lega Nord Trentino appare evidente. Soprattutto a fronte del pessimo risultato elettorale che ha investito il partito alle ultime provinciali (27 ottobre 2013). Ma facciamo un po' di chiarezza. Era novembre 2008 quando in Trentino il termometro segnava un 14,91% di preferenze alle provinciali per il carroccio. Un risultato storico, sicuramente spinto da due fattori:

1) Le recenti politiche della primavera 2008, che avevano visto la Lega superare il 15% a livello provinciale;
2) La scelta di candidare come presidente della Provincia l'on. Sergio Divina.

Un mix di fattori che hanno contribuito allo splendido risultato accennato poche righe prima. Poi cos'è successo?

Più che parlare di cosa è successo, io partire dal cosa non è stato fatto. Infatti, grazie ad una gestione del partito degna di nota (sarcastica evidentemente), svariati consiglieri provinciali hanno (giustamente) abbandonato il partito, mentre sullo sfondo di inerpicavano le cronache giudiziarie nei confronti di Belsito e del Trota.

In questo frangente non riesco (aimè) a trovare interventi incisivi da parte della derigenza locale del partito, la quale evidentemente, anche a livello nazionale aveva il suo bel da fare nell'ingoiare rospi (vedi vicende Berlusconi & C.). 

La segreteria locale ha infatti gestito con eccessivo approsimatismo l'affezione che dilagava nell'aria e il risultato è stata una leadership decisamente debole. Basti pensare al gruppo giovani. Cui personalmente rivendico una totale difficoltà del segretario locale nel gestirlo in maniera fruttuosa e vincente. 

Ritengo che la difficoltà del partito (ormai cronica) sia, ancora una volta, la difficile percezione di quanto distante siano le ideologie della Lega all'interno del nostro territorio. Lo dico chiaro onde evitare fraintendimenti; "O si cambia registro nel proporre le idee programmatiche, oppure i voti della Lega saranno relegati ad un branco di nostalgici attivisti di destra". 

Sono convinto che le idee ci siano, ma che attualmente non ci sono persone che le possano rappresentare in maniera adeguata.

Forse, anche per questo, abbiamo chiuso la campagna elettorale con un misero 6 e qualcosa %.

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permalink | inviato da Filippo Pataoner il 4/11/2013 alle 12:54 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
politica interna
Quando la nave affonda...
5 aprile 2012
...ci si butta in mare ed escono fuori tutti i pensieri (più o meno) trattenuti in questi anni. Si perché se da un lato il sottoscritto vede con un velato entusiasmo l'uscita di Bossi, dall'altro è proprio come tale uscita sia avvenuta a lasciare l'amaro in bocca. Personalmente, in questi mesi di presunti incomprensioni fra Bossi e Maroni, io il tifo per Bobo l'ho sempre fatto. Ed il perché è relativamente molto semplice. L'ex ministro, che se ne dica, rappresenta la parte più pensatrice del movimento, la parte se vogliamo che incarna di più i leghisti di una certa annata rispetto ai talentuosi "sbraitoni" vecchio stile (e l'età anagrafica non conta, di sbraitoni 25 enni ne è piena la "Padania"). Il problema di base sta nella vicenda che la magistratura ha messo in piedi. Ed i pensieri scorrono a fiumi..."se la storia fosse vera allora siamo un partito come tutti gli altri?", "come poteva il leader di un partito non sapere nulla?", "perché proprio in concomitanza con le elezioni salta fuori questa vicenda?". Le domande sono tante, troppe. E di risposte certe non ne vedo in questo momento di grande confusione politica e strutturale della Lega. Ciò che però mi auguro è che tale "rebaltone" possa ristrutturare il movimento con una squadra di leadership che sappia dialogare di più e "sbraitare" di meno. Questi i presupposti. Attendiamo gli sviluppi prima di prendere la decisione finale.



permalink | inviato da Filippo Pataoner il 5/4/2012 alle 19:8 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
politica interna
Via libera al referendum
13 febbraio 2012
9.117 firme valide per dare via al referendum voluto dalla Lega Nord contro le Comunità di Valle. Questi i numeri di una delle più grandi mobilitazioni di uomini e mezzi del carrocio. Si perché credo sia giusto analizzare la questione sotto più aspetti. Partiamo quindi da quello più immediato e che si connota con la rilevanza politica del significato del referendum. Sin dal principio (per principio intendo da quando Divina anni fa si oppose alle comunità di valle in consiglio provinciale) la Lega fu contraria alla frammentazione istituzionale che le comunità avrebbero portato sul territorio. Innegabile che l'esperienza dei comprensori nel lungo periodo non si rivelò particolarmente azzeccata e che sicuramente una riforma istituzionale appariva adeguata e "vivamente consigliata". Riforma che però non trova la sua logica razionalizzatrice in un ente come la comunità. Senza scendere in particolari tecnici posso confermare la mia simpatia formale e "sulla carta" di una riforma che come obiettivo si pone la pianificazione territoriale. In tempi non sospetti (elezioni comunali 2010) ribadii la mia simpatia nell'unione (non necessariamente territoriale) fiscale e di servizi di territori omogenei. Ciò rimane però ben distante dal creare un nuovo ente con le problematiche che tutti abbiamo potuto apprezzare in questi anni di comunità. Rimango quindi scettico e confermo la mia contrarietà a tale assetto istituzionale. Tutto attorno ruota l'enorme lavoro fatto dalla Lega per raccogliere così tante firme in un lasso di tempo ristretto e in un periodo (quello natalizio) nel quale la gente non pensa alla politica, soprattutto visti i tempi. Ed è proprio di questo che voglio parlare, dello sforzo compiuto da un partito e dal suo gruppo militante per portare a termine un risultato comune importante e doveroso. Onestamente, e parlo adesso da cittadino apolitico, trovo straordinario il lavoro svolto dai militanti leghisti. E tutto questo è la dimostrazione materiale e tangibile che in un momento nel quale anche il nostro partito stava vivendo un malcontento interno (vicenda Bossi/Maroni), si è riusciti comunque a perseguire un obiettivo importante e significativo. Mi guardo attorno e non vedo partiti strutturati in questo modo. Di questo tutti devono prenderne atto, simpatizzanti e non. Penso che tutta la Lega Nord Trentino meriti un grande applauso per l'importante traguardo raggiunto. Bravi!



permalink | inviato da Filippo Pataoner il 13/2/2012 alle 20:54 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa
politica interna
Area Ex Champignon
24 gennaio 2012
L'Adige 24/01/2012 pag. 29


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permalink | inviato da Filippo Pataoner il 24/1/2012 alle 17:27 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
politica interna
Risposta su progetto Microaree
30 novembre 2011

Apprendo con entusiasmo l’uscita pubblica dei sinti Roveretani per portare la loro voce su una tematica che li riguarda da vicino. Non fosse altro che tale questione non è solamente “limitata” o “circoscritta” alle loro problematiche, ma deve interessare tutta la collettività. Apprezzo anche il loro sforzo nell’“imparare a decidere per se stessi e chiedere”, anche se potrebbe essere scambiato per un tono di pretesa più che di cortesia.

Tralasciando queste questioni puramente di forma credo sia doveroso analizzare la questione delle microaree più nello specifico. Ciò che la comunità nomade ha sempre rivendicato è una sorta di “gerarchia” che si è instaurata all’interno del campo nomadi. Gerarchia che ha portato a scontri interni che gli stessi sinti ammettono esserci all’interno dello spazio a loro adibito. Partendo da questi (cattivi) propositi ritengo di difficile comprensione il perché la creazione di una microarea dovrebbe arginare tale fenomeno. Mi chiedo quindi se tali manifestazioni di cattiva convivenza continuerebbero anche con la creazione delle microaree. Quesito che non dev’essere posto solo alle parti interessate, ma che necessita di uno sforzo in più per capire anche le soluzioni intraprese in altri paesi europei. Credo che prima di optare su tali soluzioni sia auspicabile verificare il loro funzionamento se già adottate da altri prima di noi.

Rimane comunque il fatto che lo stare isolati rappresenta una prerogativa tipica nella loro cultura, e che probabilmente anche le microaree si rivelerebbero a lungo andare e per loro scelta dei ghetti più piccoli, senza risolvere la questione.

Questione che freme anche sotto il punto di vista lavorativo e che credo sia fuori discussione l’ipotesi prospettata dalla delegazione di improvvisarsi gestori di rifiuti tramite la raccolta di materiali quali ottone, rame e ferro. Materiali che attualmente devono venir smaltiti come rifiuti e per i quali esistono società fiscalmente in regola che svolgono questo lavoro.

La Lega Nord Trentino rimane quindi contraria all’ipotesi microaree in quanto non risolverebbe le problematiche che già tutti conoscono.




permalink | inviato da Filippo Pataoner il 30/11/2011 alle 20:48 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
politica interna
Autisti e cellulare
11 novembre 2011
Riporto in maniera integrale il testo della comunicazione a Trentino Trasporti in merito all'uso dei cellulari da parte di alcuni conducenti:

"Salve, il tema della sicurezza stradale rappresenta un punto fermo nella prevenzione degli incidenti. Molto spesso possiamo assistere, tramite video e immagini in rete, ad autisti poco prudenti che utilizzano cellulari e telefoni durante la guida dei mezzi pubblici. Fortunatamente ritengo che Trentino Trasporti offra un servizio decisamente migliore e che vi sia un'attenzione a questo tipo di fenomeni. Dato che sicuramente vi sarà una sensibilità a queste situazioni vorrei segnalarvi che mentre viaggiavo in macchina nei pressi dell'abitato di Nogaredo (11/11/2011 ore 18.05) ho incrociato il bus n. 4 il cui conducente stava parlando al cellulare sprovvisto di auricolare. Immagino che sono situazioni che possono succedere, ma credo che gli autisti dovrebbero essere provvisti di auricolare o comunque utilizzarlo se presente. Arrivederci e buon lavoro".

A voi è mai capitato di salire su autobus o tram alla cui guida il conducente parlava al cellulare? O peggio ancora scriveva messaggi lunghi eterni?



permalink | inviato da Filippo Pataoner il 11/11/2011 alle 18:22 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
politica interna
La manovra finanziaria: accorpamento di comuni
17 agosto 2011

Tagliare le spese continuando ad erogare servizi di qualità. Quanta la “mission” di tutte le amministrazioni pubbliche italiane che ora avranno uno strumento in più per perpetuare questi importanti obiettivi. Con la manovra finanziaria si è infatti sancito l’accorpamento dei comuni sotto i 1000 abitanti con “abolizione” della giunta e consiglio comunale. Un passo avanti che semplifica il particolarismo che attualmente regna anche nella nostra Provincia. L’eccessiva frammentazione amministrativa che caratterizza il nostro territorio è di fatto la principale causa della difficoltà dei singoli Comuni di erogare servizi di qualità adeguati ai cittadini e di esercitare le funzioni di competenza. A livello pratico ciò significa che ciascun ente locale è dotato di un proprio apparato amministrativo, di uffici, di dipendenti e quindi di spese. Riuscire ad unire svariati comuni, anche sopra i 1000 abitanti, è sicuramente una scelta ragionata e che porterebbe ad una semplificazione del panorama amministrativo e a migliorare la gestione del territorio. In questo senso l’attuale amministrazione di centro sinistra provinciale deve farsi carico della scelta in netta contro tendenza avuta ampliando con un nuovo ente, le comunità di valle, un territorio di per se già frazionato. Ritengo sia indispensabile invece agire “dal basso” incentivando l’uso del referendum popolare per unire e non dividere. Garantendo in questo modo un reale vantaggio economico e gestionale delle risorse pubbliche.

Questa lettera è stata pubblica sul giornale Il Trentino in data 18/08/2011 e questa è stata la risposta del direttore del giornale:

- Prima di tutto le devo dire che la norma del taglio dei comuni sotto i 1000 abitanti non ci riguarda: l'autonomia è infatti sovrana e spetta a mamma provincia semmai, il compito di decidere in tal senso. è però auspicabile che si colga questa occasione per mettere un po' d'ordine, rispettando le peculiarità del territorio, ma facendo proprio delle comunità di valle (che devono però decollare in fretta) qualcosa di simile a dei super comuni. In questa prima fase, si è visto ciò che non funziona, ciò che non si avvia, ciò che si duplica. Auspico che presto come hanno più volte promesso anche il presidente Dellai e l'assessore Gilmozzi "le comunità dimostrano le loro potenzilità" (anche in termini di risparmi). Si tratta di conciliare le ragioni della storia con quelle del buon senso. Ma non è il caso di perdere altro tempo. -





permalink | inviato da Filippo Pataoner il 17/8/2011 alle 12:42 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
politica interna
Abolire le comunità di valle?
9 agosto 2011

L'Adige 08/08/2011 pag. 17


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politica interna
Brunetta ai precari "Siete l'Italia Peggiore"
15 giugno 2011
Ormai è storia la frase di Brunetta dedicata ai precari (chiacchieroni e maleschi) intervenuti ad un convegno sull'innovazione. "Siete l'Italia peggiore". Tre parole che pesano come un macigno su un gruppo di non più giovincelli che forse qualche domanda dovrebbero porsela. Mi sta a cuore questa vicenda perché dopotutto la mia giovane età mi fa sentire in qualche modo propenso a prendere posizione su un tema così caldo. Indubbio che non tutte le regioni della penisola sono identiche, ma anche qui in Trentino, chi più chi meno, viviamo la problematica del precariato. Che sia pubblico o privato poco importa. Dobbiamo però sforzarci di capire e accettare l'idea che il lavoro al giorno d'oggi è in continua evoluzione e che NOI non ci abbassiamo a fare i lavori più "miseri". Oggi giorno si studia fino ad oltranza per sperare che la laurea ci possa garantire un futuro migliore. Ma è palese che non funziona in questo modo. Non possiamo pretendere di ottenere meriti che non abbiamo e di non accettare posti di lavoro che riteniamo troppo "bassi" per i nostri studi. Sono convinto che Brunetta abbia sbagliato ad abbandonare l'aula in quel modo e che abbia sbagliato ancora di più nel catalogare i dottorini presenti come "la cosa peggiore nel nostro paese". Ma un fondo di verità c'è...e ne sono convinto ascoltando e rivedendo il filmato per intero, quando verso la fine una ragazza con gli occhiali ed un vestito verdino esclama visibilmente inviperita "C'ho la laurea e master pure io...e non mi vendo a questa gente per 1.000 euro al mese". Fatti delle domande e datti delle risposte era solito apostrofarmi un mio amico. A volte potrebbe servire. Pure ai precari pluri laureati e decorati.



permalink | inviato da Filippo Pataoner il 15/6/2011 alle 21:38 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
spettacoli
I tamarri che tristezza
14 giugno 2011
Vi giuro che se alcuni anni fa, quando aprii questo blog, mi avessero chieso se avrei mai potuto parlare di un programma televisivo non avrei potuto far altro che farmi una risata. Nel suo piccolo questo sito ha la finalità di monitorare alcuni eventi politici che caratterizzano la mia vita in questi ultimi anni. Bene, a distanza di un lasso di tempo neanche troppo lungo mi viene da piangere. Semplicemente perchè costretto a trattare un tema infausto e maledettamente legato al gossip. Materia per depressi che odio profondamente. Veniamo al dunque. Tamarroidi è un programma (???) televisivo andato in onda per la prima volta ieri sera. Per carità, la televisione è infangata di puttanate di questo tipo...grande fratello, isola dei famosi, human traffic è diavolerie del genere. Però sul serio, mi chiedo come sia possibile che programmi di questo tipo possano andare in onda. E la risposta è relativamente semplice...perchè qualcuno sta a casa a seguirli. Magari entusiasmato. Magari volenteroso di partecipare al prossimo cast. Che tristezza. Che infinita malinconia. Non vi sto supplicando di registravi per puntate di Report (forse l'unico vero programma di approfondimento valido) per riguardarvele la sera dopo il lavoro, però ci sono un sacco di programmi più interessanti da vedere. 

Boicottiamo questi inutili format televisivi semplicemente cambiando canale!



permalink | inviato da Filippo Pataoner il 14/6/2011 alle 21:25 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
politica interna
Considerazioni Referendum
13 giugno 2011
La scelta di quest blog è stata quella di non parlarne, non discutere i temi previsti dai quattro referendum abrogativi che di fatto hanno raggiunto il quorum. Una sola linea è emersa dal sottoscritto, confermata anche in conferenza dei capigruppo in comunità di valle: andare a votare.

Penso vivamente che sia sempre molto difficile a livello strettamente politico dover fare i conti con le opinioni personali di ognuno ed il proprio partito di riferimento. Ancora di più lo è in questi casi nei quali la leadership non da suggerimenti in merito al voto, propinando in questo modo il meccanismo più becero per non far passare i referendum: quello appunto di non raggiungere il quorum. Di referendum io non ne ho visti tanti. Eppure non sfugge il meccanismo dietro al quale l'astensione assume un ruolo ancora maggiore di "presa di posizione". La mia è stata di tutt'altro tipo. Domenica mi sono recato a votare com'è giusto che sia. NO...SI...NO...SI. Questa la mia decisione, maturata da un approfondimento tematico delle varie materie in oggetto, approfondimento che (aimè) è stato ampiamente strumentalizzato dai comitati che proponevano tutti e quattri SI, e peggio ancora da quella forza politica che vedeva nel referendum un passo in più per affondare Berlusconi. 

Personalmente rimane l'amarezza sulla tematica che io ritenevo più importante fra le quattro proposte: il nucleare. Ancora una volta i fatti di cronaca non hanno aiutato il nostro paese ed ora mi chiedo quale sia la giusta strada da percorrere a fronte di questa mancanza che segnerà il futuro energetico.



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politica interna
Nogaredo teme la tangenziale
8 giugno 2011
NOGAREDO. Sempre più complessa la partita della viabilità in Vallagarina. Brancolino, frazione da anni alle prese con il traffico della provinciale 90, teme le possibili conseguenze della tangenziale ovest, e chiede all’amministrazione di Nogaredo di prendere posizione. Con la possibilità di scontrarsi con i vicini di Isera, fautori, con Rovereto, del progetto.

È stata molto partecipata la serata lanciata dal consigliere di Comunità Filippo Pataoner (Lega Nord) e Luca Miorandi (consigliere comunale di minoranza); presenti diversi residenti di Brancolino, e le forze politiche locali, a partire dalla sindaca Romana Marzadro. Tutto nasce dalla rotatoria prevista all’ingresso del paese, che potrebbe diventare futuro innesto di una bretellina per la tangenziale ovest, tracciato tuttora presente nel progetto depositato in Provincia. Per la rotatoria, che servirà a rallentare il traffico, «È allo studio un progetto preliminare in Provincia, sulla base di quello potremo esprimerci», ha precisato l’assessore Bonfanti. I problemi di Brancolino, e di Nogaredo, vanno però oltre. La bretellina di collegamento è vista come portatrice di traffico, quando invece si chiede di toglierlo dal paese. Molti suggeriscono di far partire la tangenziale dalla cantina Vivallis, facendola correre parallela all’autostrada. «La proposta migliore era l’interramento della statale a Rovereto - fa Tullio Parisi - questa invece ci porta il traffico addosso»; «Nogaredo deve dire la sua - aggiunge Franco Parisi, già presidente Sav - l’amministrazione deve prendere posizione, tutelandoci». Dita puntate contro Isera, fautrice del progetto, con cui risolverebbe il distacco da Cornalè. «Pensano al loro orticello, magari spostando il traffico su Nogaredo», «Se proprio la vogliono, spostate l’innesto solo sul territorio di Isera», si è detto. «La priorità dell’amministrazione - ha stabilito la sindaca - è salvaguardare il verde, e trovare le soluzioni per Brancolino che ledano il meno possibile il territorio. Raccoglieremo le osservazioni in un documento da sottoporre al consiglio».
I progetti di viabilità in Vallagarina continuano a dividere: come già succede in Alta Vallagarina, ora lo stesso accade in Destra Adige. Entro dicembre i 17 sindaci dovranno presentare una proposta condivisa per tutta la valle: sarà davvero un’impresa titanica.


Il Trentino 08/06/2011 pag. 24



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politica interna
Viabilità in Destra Adige
1 giugno 2011
La viabilità in Destra Adige è una tematica sulla quale "Nogaredo Guardiamo Avanti" è intervenuta più volte nel corso dell'ultimo anno. Lunedì 6 giugno 2011 è prevista un'assemblea presso la sala degli usi civici di Brancolino inerente la nuova rotonda che verrà costruita nei pressi dell'abitato di Brancolino fra il cimitero e l'ex magazzino della frutta, rotonda che sarà solo il primo passo per l'allacciamento futuro della variante che arriverà in destra adige.

Crediamo sia indispensabile parlarne con tutti i nostri cittadini per fornire risposte e creare un'opinione lontana dalle ideologie, ma proponendo un dibattito sulla base del materiale depositato al VIA (valutazione impatto ambientale) in Provincia.



L'Adige 29/05/2011 pag. 32



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politica interna
Int. 29/03/2011
4 maggio 2011

Oggetto: Accessibilità viabile e carenza di parcheggi pubblici relativamente alla nuova prevista Lottizzazione Cartiglio nr.60 posta a sud-est dell'abitato di Sasso.

La presente zona edificabile attestata anche da ultima revisione del PRG provinciale e denominata cartiglio nr.60, si sviluppa in maniera perimetrale in parte verso il lato sud ed in parte verso il lato est delle nuove case di ultima edificazione esistenti a lato della Via Tre Novembre. Attorno a tale edificabilità è prevista la nuova costruzione di un tronco di strada cieca di servizio alle abitazioni medesime che si allacciata in conseguenza alla Via Tre Novembre. Tutto il traffico veicolare è costretto, già oggi con sofferenza, a transitare attraverso la piazza dell' abitato di Sasso e la conseguente strizione della parte iniziale di Via Tre Novembre nel centro storico dell'abitato, ancor chè prima essere passata in quel del centro e piazza di Nogaredo. Non si può quindi pensare che il centro storico della frazione diventi prevalentemente arteria di transito al sevizio delle nuove abitazioni. Sempre in merito alla nuova lottizzazione del cartiglio nr.60 non è prevista alcuna costruzione di parcheggio pubblico correlato, gli unici parcheggi pubblici di nuova realizzazione verranno nella pertinenza della ped.87 (ex stabile Suore) in nr.di 15 posti macchina in fronte alla strada Via Tre Novembre, con ovvia deduzione che verranno in parte utilizzati dagli stessi proprietari della ped. Medesima.

Tutto ciò premesso,

Si interroga il Sindaco e l’Assessore competente per sapere:

    · Se sia già stata prevista una valida alternativa per l' accesso di Via Tre Novembre.

·     Se si possa riprendere in considerazione, magari con eventuali modificazioni progettuali, un'arteria di accesso lato verso valle rispetto all'abitato di Sasso a favore di tutta questa zona e per sgravare l'intero paese di Sasso di parte del transito.   

·     Se si possano prevedere dei parcheggi, anche seppur magari in numero ridotto, di utilità pubblica nelle immediate adiacenze delle future costruzioni del cartiglio nr.60; magari da concordare in fase di convenzione tra Lottizzazione e Amministrazione.




permalink | inviato da Filippo Pataoner il 4/5/2011 alle 21:56 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
politica interna
Int. 29/03/2011
3 maggio 2011

Oggetto: Pericolosità di transito a doppio senso di marcia su tratto superiore di Via Dei Colli.

Interrogazione per capire la possiiblità di instaurare un divieto tassativo nel solo senso di marcia verso valle quantomeno dal civico nr.20 al civico nr.5 , per salvaguardare l'incolumità delle persone abitanti nei pressi di detta zona, che attualmente prevede il doppio senso di marcia al cui punto più stretto misura appena 3 metri.




permalink | inviato da Filippo Pataoner il 3/5/2011 alle 21:50 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
politica interna
Int. 29/03/2011
2 maggio 2011

Oggetto: Pericolosità del cunicolo di trinceramento lato sud ovest della Chiesa di San Leonardo di Nogaredo.

Interrogazione finalizzata a capire il proprietario della suddetta particella di terreno e comprendere l'interesse dell'amministrazione comunale nel rendere sicuro tale tratto onde evitare la caduta nel cunicolo dei bambini o anziani che dopo messa corrono in prossimità del "buco".




permalink | inviato da Filippo Pataoner il 2/5/2011 alle 21:46 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
politica interna
Sul giornalino Comunale...
17 aprile 2011

Nello spazio riservatoci abbiamo deciso di affrontare più tematiche che riteniamo di particolare importanza per il nostro Comune. In primis l’entrata del nuovo consigliere comunale Sig. Luca Miorandi in sostituzione del dott. Filippo Pataoner che è approdato nella nascente comunità di valle della Vallagarina. “Ammetto che non è stato semplice lasciare il Comune”, spiega Pataoner, “però in questo modo la nostra lista può contare su due rappresentati nelle istituzioni invece che uno solo”. “Ciò che conta”, puntualizza Miorandi, “è prendere atto che le interrogazioni portate in questi mesi in consiglio comunale dalla lista Nogaredo Guardiamo Avanti hanno già permesso di realizzare alcune importanti opere, fra le quali lo spazio riservato alle persone disabili in prossimità dell’entrata del comune (con tanto di cartello e segnaletica) e il progetto d’illuminazione pubblica della via per Sasso che nei prossimi mesi sarà completato. Passi importanti che denotano una forte responsabilità nel voler portare a termine obiettivi concreti e non solo supposizioni. “Pataoner ha dato una chiara connotazione alla lista Nogaredo Guardiamo Avanti”, continua Miorandi, “basata su responsabilità e voglia appunto di guardare oltre agli schieramenti per portare a termine obiettivi importanti. Con lo stesso spirito continuerò io questo lavoro come consigliere, e con la bella stagione inizieranno le riunioni sul territorio aperte al pubblico. Riunioni che avranno lo scopo di raccogliere informazioni direttamente dai cittadini e informare sui lavori della nostra lista in consiglio comunale e di quelli in Comunità di Valle da parte di Pataoner”.

Un lavoro di formazione e comunicazione che parte già ora, parlando in questo numero del periodico della Comunità di Valle. Sono infatti ormai passati alcuni mesi da quando, in ottobre dello scorso anno, la popolazione Trentina fu chiamata alle urne per esprimere il proprio voto in merito alle nascenti Comunità di Valle. Anche Nogaredo non fu da meno, dimostrando con un dignitoso 44,17% di affluenza alle urne di essere un comune attento e di votare con maggior passione rispetto agli altri sedici comuni di cui fa parte la nostra comunità. Analisi che deve far riflettere su moltissimi aspetti. Primo su tutti il reale coinvolgimento degli elettori in un processo nuovo e dai contorni ancora incerti, sia sul piano delle competenze che della reale rappresentanza. Già perché sono ben 17 i comuni che compongono il territorio di questo nuovo ente che rappresenta un’importante riforma istituzionale nella nostra Provincia. Ancora adesso però sono poche le informazioni che circolano e di fatto molti cittadini non conoscono ancora nel profondo com’è composta la nostra comunità. Abbiamo quindi deciso di dedicare questo spazio per informare tutti i compaesani su come evolverà il panorama istituzionale nei prossimi anni anche nel nostro comune per via delle comunità di valle.

Cosa sono: sono un ente sovra comunale. Si posizionano, cioè, ad un livello intermedio tra Provincia e Comuni. Una volta entrate nel pieno dell’esercizio delle loro attività, verranno soppressi i comprensori. Attualmente contiamo 11 comprensori, mentre le comunità saranno 16 (questo perché alcune comunità saranno formate da un numero minore di comuni rispetto a quelli che compongono i comprensori. Ad esempio, Folgaria, Lavarone e Luserna, che fanno parte del Comprensorio della Vallagarina, faranno Comunità a sé stante). La nostra comunità nello specifico è composta da un presidente e 43 consiglieri, 26 eletti direttamente con le elezioni dell’ottobre scorso e 17 nominati per ogni comune.

Attualmente lo statuto della nostra comunità è quello del comune di Vallarsa, motivo per cui sarà doveroso quanto prima istituire una commissione Statuto che dia vita ad un documento costruito sull’impronta delle nostre esigenze di comunità. Così com’è attualmente in fase di costruzione il regolamento che disciplinerà le commissioni della stessa comunità. Si tratta di interventi necessari per instaurare una solida base da cui partire con i lavori dell’assemblea.

Nel tempo la Comunità di Valle assumerà sempre più competenze da parte della provincia su delega dei comuni; questo a lato pratico si tradurrà in minor potere dei comuni che cederanno le proprie funzioni alla comunità. Questo tema sta infuocando i rapporti tra comune di Rovereto e comunità stessa, con la giunta del sindaco Miorandi poco incline a vedersi svanire competenze importanti come i servizi sociali della città della quercia. Lasciamo a voi lettori ogni personale interpretazione di come si potrebbe risolvere la questione, però vogliamo invitarvi a riflettere sulla questione e quindi lanciamo una domanda: Rovereto dovrà cedere le competenze oppure può legittimamente richiedere che tali funzioni rimangono in capo al comune? Potete lasciare i vostri commenti sul blog www.FilippoPataoner.ilcannocchiale.it

Così come potete intervenire per dire la vostra sulla futura rotonda che verrà costruita all’ingresso della frazione di Brancolino, che attualmente tiene sull’attenti i residenti che vogliono capire se la costruzione di quest’opera sarà propedeutica alla realizzazione di una nuova brettellina che si collegherà con il cavalcavia presente per poi allacciarsi alla variante che da Rovereto sposterà la viabilità sulla destra Adige. Timore tutt’altro che infondato, soprattutto se pensiamo che in data 6 agosto 2009 il comune di Nogaredo presentò alla Provincia due proposte di circonvallazione dell’abitato della frazione di Brancolino in virtù della presentazione da parte dei tecnici della Pat in quel periodo per “la realizzazione di una circonvallazione verso ovest con l’innesto alla rotonda dello stadio Quercia, l’attraversamento del fiume Adige in loc. S.Giorgio e l’utilizzo dell’attuale corsia autostradale, la quale sarà definitivamente deviata sotto l’abitato di Isera, senza tuttavia prevedere un collegamento vario alla S.P. n.90 sul territorio di Rovereto”. Una variante quella proposta che non teneva minimamente conto dei paesi della Destra Adige e che carica ulteriormente gli stessi di ulteriori veicoli. Proprio per questo motivo il comune di Nogaredo inviò due proposte di circonvallazione, sfruttando l’assestamento stradale in profondo cambiamento. Due le proposte inviate:

1 ipotesi: il tracciato si sviluppa poco prima del cimitero e attraversa obliquamente le campagne a valle del paese fino all’innesto con il sovrappasso autostradale esistente ed alla nuova viabilità di progetto.

2 ipotesi: la variante comincia nei pressi dello stabilimento della Marzadro e dopo aver attraversato le campagne e scavalcato l’autostrada poco prima delle aree di servizio si raccorda al nuovo tracciato.

Data la delicatezza della questione nelle settimane scorse è stata mia personale premura informarmi meglio della questione, ovvero se la realizzazione di questa rotonda è propedeutica alla realizzazione completa della prima ipotesi proposta dal comune (strada che attraversa obliquamente le campagne a valle del paese fino all’innesto con il sovrappasso autostradale esistente ed alla nuova viabilità di progetto). Perché è logico pensare che le cose possano andare di pari passo. Dalle informazioni ricevute in Provincia scopro che attualmente non c’è nulla di lontanamente deciso. La rotonda si farà ed è giusto che venga fatta. Almeno il traffico rallenterà in prossimità della frazione. Rimane comunque il fatto che la viabilità della S.P. 90 sarà sempre disastrosa e la dimostrazione è la riapertura del ponte di Ravazzone, dopo la quale il traffico è riaumentato. Credo sia doveroso che Rovereto abbia la propria variante ma è innegabile che una bella circonvallazione a fianco dell’autostrada risolverebbe definitivamente anche le problematiche di Brancolino e di Marano.

Noi crediamo che gli abitanti di Brancolino meritino risposte più mirate e concrete. Dobbiamo risolvere una volta per questa questione, sfruttando appunto il collegamento autostradale senza strane bretteline in perfetto stile (disastroso) di quella costruita un decennio fa a Villa Lagarina.

Vi ringraziamo per l’attenzione e vi invitiamo a segnalare qualsiasi problema:

Luca Miorandi

Filippo Pataoner

Articolo del giornalino Comunale Aprile 2011




permalink | inviato da Filippo Pataoner il 17/4/2011 alle 12:0 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
politica interna
Unità
1 marzo 2011
Può un link su facebook far riflettere su un tema importante come quello dell'Unità d'Italia che il prossimo 17 marzo vedrà 150 candeline sulla grande torta? Un gran bel soffio per spegnerle tutte quante, il cui effetto sarebbe sicuramente sinergico se tutti noi partecipassimo a questo evento. L'unione fa la forza. Eppure non sarà così. Esponenti politici, cittadini, donne e uomini di tutti i tipi hanno già espresso una loro opinione in merito. Chi si unirà al grande soffio, chi quel giorno non soffierà e chi, come nelle migliori meritocrazie si papperà la fetta più grande della torta. Ancora una volta. Eppure nell'Unità Day qualcosa che stona c'è. Da sempre. Un nord oggettivamente diverso da un centro/sud le cui sensibilità non riescono a trovare un punto in comune. Non è la solita vecchia storia del nord produttivo e del sud sanguisuga e statalista. Sono le tradizioni e la cultura personale di chi vive in un luogo a fare di quel posto uno spazio fisico, sociale ed economico migliore. Ed in un mondo globalizzato, nel quale i popoli tendono a riscoprire il gusto delle proprie tradizioni e a consolidarsi in forme più autarchiche rispetto al principio cardine della stessa economia globale, cosa c'è di meglio che affidarsi al potente faccialibro per esprimere il proprio sitle di vita? Nulla, se lo stile proposto non si chiamasse "Malavita Napoletana" ed il link che inneggia a questo movimento... 

http://www.facebook.com/pages/Malavita-napoletana/154934097868330

...non fosse infarcito di patetiche immagini raffigurati pistole con la dicitura Camorra! Ed allora io penso. Penso il perchè a 109.775 persone piace questo link. Penso al perchè non sia possibile che anche da noi giovani parta un movimento di unione collettiva. Per poi ricordarmi che fra le famose 109.775 persone la maggior parte sono miei coetanei. E lo sconforto si amplifica quando scopro che il link Anti Mafia Day conta solo 65.000 persone. Forse quindi è vero. Siamo diversi. Non è un link su facebook che fa la differenza, sarei sciocco a sostenere il contrario, eppure io non mi sento di vivere nel paese delle stragi di Camorra, di Cosa Nostra e di tutte quante queste organizzazioni malavitose. Forse è giunto il momento di amettere che attaccare una coccarda tricolore al petto quel giorno è un po' come prendersi tutti per i fondelli. Perchè, come recita una foto del gruppo "Malavita Napoletana", raffigurante un bambino con la pistola..."o' sistema, io non sto con te". 

Unità, io non sto con te.



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politica interna
La mia versione dei fatti
11 gennaio 2011
Questo comunicato stampa nasce dall'esigenza di prendere le distanze da quanto letto alcuni giorni fa sui quotidiani locali in merito alla nomina del consigliere della Comunità di Valle da parte del Comune di Nogaredo. In tale articolo si scriveva che il sottoscritto abbandò l'aula assieme alle altre minoranze e che le stesse non hanno mai ricevuto un trattamento adeguato di condivisione alle scelte del comune. Ecco la mia risposta:

L'Adige 11/01/2011 pag. 30


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La lista Nogaredo Guardiamo Avanti punta sulla qualità nel fare le cose, senza dover continuamente rivangare il passato come invece fanno alcuni membri delle minoranze.



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politica interna
Rassegna stampa
4 gennaio 2011
Rassegna stampa del comunicato inerente la nomina di Soini quale assessore alla Comunità di Valle:


L'Adige 04/01/2011 pag. 25



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Il Trentino 04/01/2011 pag. 23

Non sono piaciute alla Lega Nord, come al resto del centrodestra, le nomine degli assessori nella Comunità di valle. Filippo Pataoner, capogruppo della Lega, parla senza mezzi termini di inopportunità, ai limiti dell’incompatibilità. «Nelle realtà comunali - scrive Pataoner - a un libero professionista attivo nelle cose urbanistiche o nei lavori pubblici è vietato svolgere l’incarico di assessore. Nella realtà delle Comunità di valle ciò non è espressamente vietato: così, nella Comunità della Vallagarina, si è nominato assessore ai lavori pubblici un libero professionista attivo nel settore. Sul groppone dell’assessore Claudio Soini pende una fortissima questione di opportunità». Pataoner ironizza su «tanti esponenti del centrosinistra» che hanno fatto «un percorso degno di un centometrista per il fortuito fatto di avere incrociato la politica, magari di avere fatto un po’ di militanza tra i partiti di maggioranza, incidentalmente in un partito fondato dal governatore Lorenzo Dellai». L’esponente leghista si richiama invece al valore dell’opportunità, che «molti paiono avere smarrito nel corso degli anni. Chi occupa a qualsiasi titolo una carica importante è tenuto ad avere un comportamento più uguale agli altri e più rispettoso delle norme». Soini, in altre parole, «sicuramente sarebbe stato incompatibile in un comune». E su questo invita ad interrogarsi.



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politica interna
Discutibili certe nomine assessorili in Comunità di Valle
3 gennaio 2011

Le neonate comunità di valle continuano a fare discutere. Dopo la scarsa partecipazione al voto, dopo la nomina di assessori privi di delega, ecco ora la nomina di assessori che potrebbero avere sul loro capo una fortissima questione di opportunità politica. Nelle realtà comunali, ad un libero professionista attivo nelle cose urbanistiche o nei lavori pubblici è vietato svolgere l’incarico di assessore comunale. Nella realtà delle comunità, ciò non è espressamente vietato: così, nella Comunità della Vallagarina si è nominato assessore ai lavori pubblici un libero professionista attivo nel settore. Sul groppone dell’assessore Claudio Soini espressione del centrosinistra lagarino, pende conseguentemente una fortissima questione di opportunità. Tanti esponenti del centro sinistra hanno fatto un percorso degno di un centometrista per il fortuito fatto di avere incrociato la politica, magari di avere fatto un po’ di militanza tra i partiti di maggioranza di centro sinistra, incidentalmente in un partito fondato proprio dal governatore Lorenzo Dellai. Capita. La politica è però una realtà dove, oltre al diritto e al rispetto delle regole, conta (e molto) anche un altro principio: l’opportunità. Un principio che in molti paiono avere smarrito nel corso degli anni. Chi occupa a qualsiasi titolo una carica importante è tenuto ad avere un comportamento più uguale degli altri e più rispettoso delle norme, anche se ciò può comportare qualche penalizzazione in capo a sé stesso o a terzi. Nel caso di specie, la nomina ad assessore della Comunità della Vallagarina di un personaggio che sicuramente sarebbe stato incompatibile se ciò fosse accaduto in un comune, pone alla politica una questione su cui è lecito interrogarsi.

La Lega Nord è sempre a favore della valorizzazione della trasparenza e delle regole. Anche in questo caso, sarebbe opportuno che la nomina all’assessorato in questione andasse ad una persona al di sopra di ogni pur minimo sospetto.

Lega Nord Trentino

Il capogruppo Cons. Filippo Pataoner




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politica interna
Bilancio di fine 2010
30 dicembre 2010
Il 2010 sta per terminare e con esso una serie di successi non da poco. Ammetto infatti che per me è stato un anno proficuo sotto moltissimi aspetti. Primo su tutti quello politico/istituzionale. Le elezioni per le comunali di maggio prima e quelle per le comunità di valle dopo hanno segnato un buon risultato in termini di preferenze ma soprattutto di possibilità nel portare avanti i programmi della Lega Nord. Con una punta di entusiasmo segnalo che sono stato nominato capogruppo in comunità di valle e questo per me è proprio un gran bel traguardo alla fine di un anno fantastico:


L'adige 30/12/2010 pag. 33

Il 2011 si preannuncia quandi un anno ancora più impegnativo e ricco rispetto al 2010, durante il quale mi impegnerò sempre di più in politica e parallelamente curerò un progetto lavorativo autonomo inerente la mia laurea in Sicurezza e Prevenzione nei luoghi di lavoro. Vorrei concludere l'ultimo post dell'anno ringraziando coloro che mi sono stati vicini durante tutto questo lungo periodo, dai miei genitori, agli amici alle persone che mi hanno dato fiducia votandomi. Buon 2011 a tutti voi ;)



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politica interna
Saremo una fucina d'idee per il nostro Comune
23 dicembre 2010

La necessità di guardare avanti e contare di più sul panorama sia locale che provinciale. Con questi obiettivi la nostra lista si è presentata alle recenti elezioni comunali, perseguendo obiettivi e programmi decisamente innovativi per una comunità come quella di Nogaredo. Comunità che di fatto risente dell’influenza della vicina Rovereto e che con fatica riesce a farsi notare in un panorama come quello della Destra Adige tempestato da ben 5 comuni senza una linea programmatica comune. Per questo la nostra lista è stata l’unica a lanciare la possibilità di un’unione di comuni che possa dare vita nel tempo ad una realtà che possa erogare maggior servizi agli utenti. Non a caso l’eccessiva frammentazione amministrativa che caratterizza la Destra Adige è la principale causa delle difficoltà dei singoli comuni di rispondere ai problemi presenti. Situazione che si scontra con un’evidente omogeneità del territorio dal punto di vista storico, ambientale, culturale e non da ultimo economico. Unione di comuni e di forze che potrebbero pesare maggiormente sulle decisioni provinciali, basti pensare alla variante Owest di cui si parla tutti i giorni. Variante che sposterebbe il traffico ancora una volta sulla Destra Adige, senza possibilità di pesare su questo tipo di sentenze ormai già scritte. Una scelta, quella proposta dalla nostra lista, senza dubbio in controtendenza rispetto a quelle fatte finora, sulla quale ci sarà ancora molto da discutere, coinvolgendo tutti gli abitanti della Destra Adige.

Parallelamente a questo tipo di proposta sono state curate le svariate problematiche che affliggono il comune di Nogaredo, in primis la necessità di una programmazione più attenta in materia edilizia. Il nostro non è stato un “no” alla possibilità di nuovi insediamenti abitativi, ma al fatto che essi devono essere frutto di una crescita ragionata. Innegabile è ammettere che soprattutto la viabilità ha risentito molto delle lacune delle passate legislature, intasando le arterie principali soprattutto in direzione dell’abitato di Sasso che per forza deve transitare in piazza a Nogaredo, provocando non pochi disagi. Aumento del traffico che non è stato supportato dalla messa in sicurezza delle stesse strade, provocando non pochi disagi.

Anche per questi motivi in campagna elettorale abbiamo rilanciato la certificazione Emas come parametro qualitativo in materia ambientale ed energetica. Motivandola sulla base di una reale necessità di gestione più aziendale e meno pubblica delle risorse del comune. Risorse che attualmente mancano e che non sempre vengono impiegate in toto per il comune. Energie che però si concentrano nel territorio sotto forma delle numerose associazioni no profit che animano il comune. Pro loco e club che possono essere, se adeguatamente utilizzate, una risorsa non da poco per sistemare le piccole problematiche delle frazioni. In un’ottica di delegazione delle risorse appariva chiara la necessità di destinare compensi alle associazioni più meritevoli, affinché grazie alla forma del volontariato potessero essere risolte questioni importanti.

Tante idee e programmi che hanno portato la lista Nogaredo Guardiamo Avanti al 19% dei consensi, garantendo in questo modo una rappresentanza in consiglio comunale. Un risultato sicuramente importante che ci ha dato la giusta carica per continuare con vigore quel processo di ammodernamento che noi riteniamo alla base di una crescita intelligente del comune di Nogaredo. In questi mesi di attività sono state presentate numerose interrogazioni, relative a svariati aspetti locali quali viabilità e sicurezza, servizi per disabili e servizi di pubblica utilità.

Nel frattempo sono stato eletto nell’assemblea della comunità di valle, opportunità che amplia la rappresentanza della lista Nogaredo Guardiamo Avanti sul panorama amministrativo locale.

Di cose da fare ce ne sono parecchie, e tutti noi puntiamo su una buona sinergia sia con le altre minoranze ma soprattutto con l’attuale maggioranza, al fine di aiutare concretamente chi è tenuto ad amministrare la cosa pubblica e proporre soluzioni valide a problematiche che noi riteniamo importanti per la collettività. In questi anni sarà quindi compito della lista Nogaredo Guardiamo Avanti essere fucina d’idee al fine di portare un reale contributo nel nostro comune. Per questo motivo entro breve riprenderanno le nostre consuete assemblee e c’è in programma un periodico informativo che dia la possibilità di conoscere la nostra attività in consiglio comunale. Ovviamente per i più “moderni” c’è sempre il blog www.FilippoPataoner.ilcannocchiale.it per monitorare le attività.

Rivolgo inoltre un appello a tutti i cittadini...segnalate ciò che non va! Noi non possiamo essere presenti ovunque...solo grazie al vostro aiuto possiamo migliorare.

Filippo Pataoner

Nogaredo Informa pag. 12 - Periodico a cura del Comune di Nogaredo




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politica interna
Int. 29/10/2010
23 dicembre 2010

Oggetto: Parcheggio riservato ai disabili o anziani

Interrogazione finalizzata a richiedere uno spazio riservato in prossimità dell'entrata del comune per la sosta delle macchine con portatori di handicap o per anziani con problemi di deambulanza.




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politica interna
Serra: a volte ritorna!
20 dicembre 2010
Federico Serra. Il nome non dice molto. Non fosse altro che il teppistello in questione è ribaltato agli onori della cronaca per i fatti avvenuti recentemente a Roma, teatro degli scontri fra "studenti" e forze di polizia a seguito della fiducia al Governo Berlusconi. Il giovane Trentino evidentemente si trovava in viaggio d'(d)istruzione nella capitale, e inavvertitamente si è trovato coinvolto negli scontri. Tralasciando il velato sarcasmo e tornando alla realtà dei fatti è possibile supporre che Serra sia andato a fare quello che gli altri contestatori facevano in piazza: protestare e spaccare tutto. La cosa personalmente mi infantidisce, soprattutto perchè il super eroe Serra ho già avuto modo di incontrarlo. Era il 2008 e fu in merito alla proposta di costruzione della moschea di Gardolo:



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Già allora sfoggiava un look da poco di buono, ma dato che l'abito non fa il monaco è giusto osservare le sue inziative nel corso degli anni. Io credo nella politica e credo che il mondo possa cambiare, solo però provando ad essere attori partecipi. Pensiero evidentemente non condiviso dallo stesso Serra, che parla bene ma razzola male, malissimo. Io sono stato a parecchi cortei e non è mai successo nulla, semplicemente perchè sapevo da che parte stare e non mi piacciono i casini, della serie "se lo conosci lo eviti". In questi anni ho dato il mio contributo tangibile alla scena politica locale, entrando in comune ed ora in comunità di valle. Questa è la politica responsabile che piace a me e piace alla Lega. Non è la "politica" alla Serra che evidentemente sua padre gli ha insegnato. Queste forme di distruzione non vanno bene. A noi giovani leghisti non hanno mai insegnato queste cose e sarei il primo a "tirare le orecchie" a chi nel mio partito fa queste scenate!
La differenza sta tutta qui. La nostra è la politica del fare, della gavetta ai gazebi, la raccolta firme, i dibattiti, le serata in compagnia dei nostri politici locali, dell'informazione e della formazione continua. La rabbia repressa di Federico Serra la lasciamo a quelli come lui, a chi non sa cosa significa fare politica, a chi non vuole cambiare nulla, a chi sceglie la strada più corta...la strada meno intelligente.

Un solo rammarico nel vedere che l'anarchico è stato subito rilasciato, credo che un po' di ordine e disciplina non avrebbe guastato:



Clicca per ingrandire


Un appello quindi a tutti coloro che credono nella politica: non prendete esempio da questi personaggi, può sembrare tonificante e adrenalinico partecipare ad una guerriglia urbana, ma è la strada più semplice e quella che non porta a nulla. Indipendentemente da che parte state cercate sempre di cambiare le cose costruendo una base, un substrato legale di buone azioni. Ripaga sempre.

Alla prossima intervista Serra, fa el bravo.



permalink | inviato da Filippo Pataoner il 20/12/2010 alle 19:49 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa
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